Comunicazioni
ALBERTO - MILANO (GIU-LUG 2010)
Nel sia pur breve soggiorno in Vietnam, tra giugno e luglio scorsi, Care the People mi ha dato l'opportunità di avere una panoramica esauriente del suo articolato intervento umanitario a favore di varie tipologie di soggetti, ancora esclusi dal livello minimo di benessere che noi in Europa consideriamo imprescindibile. Ci troviamo a Da Nang, importante città del centro del paese, affacciata su un mare caldo e bellissimo.
Le tragiche conseguenze della terribile guerra di liberazione nazionale che hanno segnato il Vietnam negli anni sessanta e settanta, si ripercuotono ancora sull'economia locale, per quanto la gente non ami parlare di questi argomenti. Infatti, quello che più colpisce, in tutta la popolazione che si incontra, è la gioia di vivere, i sorrisi, la serenità, la disponibilità nei confronti del visitatore straniero, la dignità espressa nei visi e negli atteggiamenti. Si percepisce subito che le attività, l'economia, sono in fermento e in crescita. Tuttavia, come dicevo, le persone in condizioni molto disagiate sono ancora moltissime, specie tra i bambini, i giovanissimi, i malati e i portatori di handicap (non di rado conseguenti alla guerra, da armi da fuoco, come le mine, o chimiche).
Ecco dunque che Care the People è impegnata in più settori, considerando evidentemente riduttivo concentrarsi su uno solo di essi, come quello sanitario. Questa mi è sembrata una sua prerogativa, un suo caratteristico stile di intervento che la distingue da altre organizzazioni umanitarie che ho conosciuto.
Nell'ambito di un intenso programma di incontri, ho così avuto modo di visitare un notevole numero di centri con caratteristiche e finalità differenti, sparsi in luoghi del territorio della città di Da Nang, anche lontani l'uno dall'altro. Ho visitato un centro che si occupa di bambini senza famiglia, cui è abbinato un ambulatorio di medicina di primo livello e tradizionale, anche per adulti (agopuntura ecc.), oltre ad un ambulatorio odontoiatrico.
Nel cuore della città, ho poi visitato il più importante centro medico di Care the People, che offre attività ambulatoriale, day hospital, ed è attrezzato anche con alcuni letti di ricovero ordinario; un piccolo ospedale dunque, gratuito, compresi i farmaci, per coloro che hanno un bassissimo reddito e per vari motivi non riescono ad accedere all'assistenza statale. Ho appreso che la struttura dovrà essere ricostruita in altra sede, a causa di necessità logistiche della città in prorompente sviluppo urbanistico. Saremo tutti impegnati a far sì che la futura nuova struttura sia ancora migliore. Nel mio giro di incontri e visite, non poteva mancare la Casa del Sorriso, centro di accoglienza per bambini senza famiglia e centro diurno per molti bambini non residenti all'interno ma bisognosi, nel quale, in ambienti moderni e ben attrezzati, vengono offerti, tra l'altro, pasti gratuiti, insegnamento scolastico e attività ludiche. Infine, mi ha particolarmente colpito il centro che accoglie persone, giovani, diversamente abili e al tempo stesso indigenti, offrendo loro non solo l'indispensabile ospitalità, ma anche la dignità di un lavoro artigianale di sartoria, che essi apprendono e praticano per un presente e soprattutto un futuro più sereno, a pieno titolo nella società.
In ambito medico, ho avuto l'opportunità di partecipare ad un giro di visite domiciliari, accompagnando il Dr. Enzo Falcone e la collega neurologa di Milano, Stefania.
Chi legge si chiederà se quanto sopra non basta per un breve periodo di soggiorno, come ebbe a dire Enzo "esplorativo", in vista di un successivo maggiore impegno. Nossignori! Cosa che mi ha riempito di commozione e gratitudine nei confronti di Care the People e degli amici vietnamiti, mi è toccato l'onore di partecipare alla consegna delle borse di studio agli studenti bisognosi e più meritevoli, che l'organizzazione umanitaria assegna ogni anno e di pronunciare un discorso, le cui parole mi sono scaturite dal cuore quasi di getto. A questo punto immaginate il mio stupore quando al momento della partenza Enzo mi ha detto che, con più tempo a disposizione, ci sarebbero state varie altre iniziative da visitare, ad esempio nelle campagne, verso la foresta e i monti, lungo le rive degli ampi fiumi, in luoghi ancora selvaggi e lontani dalla moderna civilizzazione.
Non posso in conclusione tralasciare di ricordare, a chi ancora non lo sapesse, che il Vietnam è un paese con alle spalle una civiltà millenaria, di cui si possono ammirare le vestigia e, dal punto di vista paesaggistico, davvero affascinante.
Alberto
Nella foto sopra: Alberto, Stefania e Francesca
IN ALTO: Alcune foto inviateci da Alberto durante il soggiorno in Vietnam.
SCARICA QUI IL DISCORSO FATTO DA ALBERTO DURANTE LA CONSEGNA DELLE BORSE DI STUDIO IN GIUGNO
STEFANIA E FRANCESA A DANANG (ESTATE 2010)
Una nostra cara amica Stefania è stata volontaria questa estate insieme alla figlia Francesca presso il centro Care The People in Vietnam.
Ci ha scritto un bellissimo resoconto della loro esperienza, alleghiamo alcune righe e vi invitiamo a leggere tutta la lettera allegata.
Il tutto correlato con alcune foto del viaggio che vi mostriamo a lato.
"Arrivate a Danang abbiamo subito fatto conoscenza della famiglia di Enzo, moglie, figli e nonni (quelli italiani): Tam, la moglie, e' la vera anima dell'organizzazione, solida e fattiva...dietro ad un grande
uomo c'e' sempre una grande donna:-)), e lei è fondamentale:contiene la creatività di Enzo (che è un vulcano di idee),la incanala e la organizza per dare corpo ad azioni concrete, con una ricaduta sulle persone (l'orfanatrofio, le borse di studio per gli studenti più poveri e meritevoli, l'ambulatorio…)
Ecco, questa è Care The People: una rete che nasce da due persone, che si intendono sugli ideali e sullo stile di vita, e la cui forza è nella enorme "contagiosità" di questo modello..."
Per scaricare la lettera completa >>>
Anche Francesca, la figlia di Stefania ci ha raccontato brevemente la sua esperienza che inizia così:
"Da studentessa universitaria, viene il momento in cui ci si chiede se il mondo esterno è veramente uguale a quello che si studia.
Per questo motivo, ho voluto fare una vera esperienza di vita nel campo del volontariato in un paese in via di sviluppo.
Enzo Falcone è un amico di mia madre dai tempi dell'università. Mia madre mi ha detto che mi poteva aiutare con questa idea ed è per questo che ho iniziato a raccogliere informazioni su Care The People ....."
Scarica la sua lettera completa
DAVID ROBINSON - AUSTRALIA
Conobbi Enzo a Milano nel 1976 dove mi recai grazie a un programma di scambio per studenti. Allora ben poco poteva farmi prevedere che trent'anni più tardi Care the People di Danang si sarebbe rivelato il catalizzatore di una rinnovata amicizia.
Avendo gradito la straordinaria accoglienza di Enzo e di Tam, la mia famiglia ha organizzato delle visite a Danang (presso le località di Hoi An, My Son e Hue), con delle attività che ci aiutassero a vedere con i nostri stessi occhi l'inestimabile operato di Care the People.
In questa occasione mia moglie Susie, che lavora come ginecologa e ostetrica, ha avuto l'opportunità di visitare un centro di salute femminile del distretto, che si trova in un paese a ovest di Danang (foto 1).
Stando con Enzo e Tam siamo venuti a sapere della prossima chiusura (a causa dell'ampliamento della strada) di un altro centro di salute sostenuto da Care the People, e della conseguente costruzione di una nuova struttura polifunzionale davanti casa di Enzo e Tam (foto 2).
Ci è piaciuto davvero molto partecipare alla creazione di oggetti in ceramica e alle gite in spiaggia con i bambini di Casa del Sorriso, proprio come hanno raccontato i bambini [al seguente link http://www.carethepeople.it/news_dal_vietnam.html]. In questa foto i bambini si gustano la famosa specialità di Hoi An a base di spaghetti chiamata Cao Lau (foto 3).
Insieme alla mia famiglia abbiamo partecipato alla cerimonia di assegnazione delle borse di studio per l'anno 2010 a più di 120 studenti. È stato evidente che le borse di studio possano fare una notevole differenza nella vita degli studenti. In questa foto vediamo gli studenti universitari sostenuti da diversi anni dai donatori di Care the People, mentre ricevono la borsa di studio dal Dott. Chiuoe, Vice Presidente di Education Association di Danang (foto 4).
Insieme ad alcuni amici australiani, di ritorno da Sydney, ci piacerebbe proporre delle lezioni di conversazione inglese ai giovani di Casa del Sorriso, usando telefoni collegati a skype.
Una manciata di minuti di conversazione a settimana tra i madrelingua australiani e gli studenti che partecipano alle lezioni di lingua di Casa del Sorriso potrebbe davvero contribuire a trasformare l'inglese da materia poco pratica e complicata in uno strumento per proseguire il percorso di istruzione e per cogliere varie opportunità. Chi abbia delle competenze o nutra interesse per l'insegnamento della lingua inglese via skype e voglia unirsi al nostro progetto pilota, può mettersi in contatto con me.
David Robinson
robinsond@idx.com.au
TROUPE MEDIASET IN VIETNAM
SETTEMBRE
Da quando ho cominciato a scambiare mail, all'inizio di luglio, con il desk esteri di Mediaset che organizzava la logistica del viaggio e con Mimmo Lombezzi - il giornalista che avrebbe girato il reportage- mi ero imposto di non cedere alla tentazione di andare in Vietnam, specie per questo, un motivo diverso dalla mia attività di architetto "cooperante". Inoltre non mi andava di "apparire", tanto più in una trasmissione televisiva. Insomma, questa volta mi sentivo anche po' a disagio nei panni della guida turistica, io che di turismo in Vietnam ne ho fatto proprio poco.
Eppure la missione in Vietnam era un momento importante per Care The People, sia per la possibilità offerta dal reportage di fare conoscere di più questa nostra piccola associazione, sia per la verifica che il donatore, Mediafriends, stava per compiere e per la quale mi sentivo professionalmente e personalmente coinvolto.
Lodovico
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LETTERA DI SUOR MARCELLA
SETTEMBRE 2009
Carissimi amici di Care the People,
scrivendo a voi voglio ringraziare innanzitutto Enzo, Tam, Francesco e Chiara per la possibilità che mi è stata data di incontrare l'affascinante realtà del Vietnam.
Sono una suora francescana missionaria, da circa vent'anni impegnata in prima linea in paesi come l'Albania, l'Amazzonia e da ultimo Haiti.
Incontro l'opera di Care the People in Vietnam attraverso un articolo su un giornale che durante uno dei miei viaggi leggo in aereo. Mi colpisce la storia di Enzo che da Medico senza Frontiere decide di fare del suo lavoro e della sua professione una scelta di vita…. passatemi il termine…. una vocazione. Lo sento vicino ad una scelta come la mia anche se la ragione che ci muove ed il metodo possono poi essere diversi essendo poi diversa la storia di ognuno ed avendo noi quel grande strumento che è la libertà che ci fa stare davanti alla realtà in centomila modi diversi, tutti belli e veri perché originati dai desideri più veri del cuore che accomuna tutti gli uomini indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione o dal credo politico.
Clicca qui per scaricare l'intera lettera di Suor Marcella
LETTERA DI GIANFRANCO
GIUGNO 2009
Sono venuto a sapere dell'esistenza di "carethepeople.it" solo per puro caso, leggendo il libro 'il drago e la farfalla' qualche mese fa.
La curiosità iniziale si è tramutata in vero interesse cominciando a coinvolgermi prima con la donazione del 5x1000 e in seguito con la mia associazione.
Avendo passato buona parte della mia vita nel sud-est asiatico ed Australia per lavoro prima e per le vacanze dopo la pensione mi è rimasto un certo interesse anche per i luoghi più impensati come Laos e Myanmar.
Del Vietnam ne ho sempre seguito le vicende sopratutto della lunga guerra della quale sono stato in parte testimone quando nel lontano 1966 ho passato le mie vacanze dal mio posto di lavoro in Malaysia per visitare Saigon e Dalat. La mia età piuttosto avanzata non mi impedisce di usare mezzi di trasporto ed accoglienza dai locali o dai cosidetti 'backpackers' dei quali potrei essere il loro nonno.
Non per niente sono conosciuto nel mio paese natale nel Friuli confinante con il Veneto come 'el vecio'.
In maggio ho preso al volo un'offerta speciale della Malaysia airline per l'Australia con uno stop-over a Kuala Lumpur che mi ha dato la possibilità di fare un salto fino a Saigon.
Guia è stata determinante e prontissima nel darmi tutte le indicazioni per Da Nang e visitare la Casa del Sorriso.
Sono stato accolto dal dottor Enzo Falcone e moglie Tam simpaticissimi. Tam oltre che parlare un italiano perfetto è anche una cuoca sopraffina: ho pranzato e cenato a casa loro meglio che in un buon ristorante.
Per arrivare alla Casa del Sorriso ho dovuto seguire in moto Enzo che mi apriva la strada nel traffico cittadino. La visita mi ha veramente dato una sensazione di emozione ed ammirazione per tutto ciò che è stato fatto e si sta facendo per questi bambini che altrimenti sarebbero chissà dove.
Una struttura bellissima ed accogliente con la bandiera italiana accanto a quella vietnamita. Aule piene di bambini felici, dormitori e cucina in perfetta efficienza e attestati di benemerenza del governo locale. Un'emozione indimenticabile e ammirazione per Enzo e Tam per la loro dedizione e simpatia. Da non dimenticare i loro bambini Francesco e Chiara che con il loro italiano ti fanno sentire a proprio agio.
Grazie a Guia che ha reso tutto questo possibile.
Ora sono di nuovo a casa con mia figlia Yula che sta preparando la tesi in scienze sociali e che spero mi possa seguire nel mio prossimo viaggio in Vietnam dove poter fermarmi più a lungo e possibilmente rendermi utile in qualche modo.
Mi sento molto vicino a voi tutti.
Gianfranco
Vai alle news dal Vietnam per vedere la foto di Gianfranco alla Casa del Sorriso
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