Comunicazioni
DAVID ROBINSON - AUSTRALIA
Conobbi Enzo a Milano nel 1976 dove mi recai grazie a un programma di scambio per studenti. Allora ben poco poteva farmi prevedere che trent'anni più tardi Care the People di Danang si sarebbe rivelato il catalizzatore di una rinnovata amicizia.
Avendo gradito la straordinaria accoglienza di Enzo e di Tam, la mia famiglia ha organizzato delle visite a Danang (presso le località di Hoi An, My Son e Hue), con delle attività che ci aiutassero a vedere con i nostri stessi occhi l'inestimabile operato di Care the People.
In questa occasione mia moglie Susie, che lavora come ginecologa e ostetrica, ha avuto l'opportunità di visitare un centro di salute femminile del distretto, che si trova in un paese a ovest di Danang (foto 1).
Stando con Enzo e Tam siamo venuti a sapere della prossima chiusura (a causa dell'ampliamento della strada) di un altro centro di salute sostenuto da Care the People, e della conseguente costruzione di una nuova struttura polifunzionale davanti casa di Enzo e Tam (foto 2).
Ci è piaciuto davvero molto partecipare alla creazione di oggetti in ceramica e alle gite in spiaggia con i bambini di Casa del Sorriso, proprio come hanno raccontato i bambini [al seguente link http://www.carethepeople.it/news_dal_vietnam.html]. In questa foto i bambini si gustano la famosa specialità di Hoi An a base di spaghetti chiamata Cao Lau (foto 3).
Insieme alla mia famiglia abbiamo partecipato alla cerimonia di assegnazione delle borse di studio per l'anno 2010 a più di 120 studenti. È stato evidente che le borse di studio possano fare una notevole differenza nella vita degli studenti. In questa foto vediamo gli studenti universitari sostenuti da diversi anni dai donatori di Care the People, mentre ricevono la borsa di studio dal Dott. Chiuoe, Vice Presidente di Education Association di Danang (foto 4).
Insieme ad alcuni amici australiani, di ritorno da Sydney, ci piacerebbe proporre delle lezioni di conversazione inglese ai giovani di Casa del Sorriso, usando telefoni collegati a skype.
Una manciata di minuti di conversazione a settimana tra i madrelingua australiani e gli studenti che partecipano alle lezioni di lingua di Casa del Sorriso potrebbe davvero contribuire a trasformare l'inglese da materia poco pratica e complicata in uno strumento per proseguire il percorso di istruzione e per cogliere varie opportunità. Chi abbia delle competenze o nutra interesse per l'insegnamento della lingua inglese via skype e voglia unirsi al nostro progetto pilota, può mettersi in contatto con me.
David Robinson
robinsond@idx.com.au
TROUPE MEDIASET IN VIETNAM
SETTEMBRE
Da quando ho cominciato a scambiare mail, all'inizio di luglio, con il desk esteri di Mediaset che organizzava la logistica del viaggio e con Mimmo Lombezzi - il giornalista che avrebbe girato il reportage- mi ero imposto di non cedere alla tentazione di andare in Vietnam, specie per questo, un motivo diverso dalla mia attività di architetto "cooperante". Inoltre non mi andava di "apparire", tanto più in una trasmissione televisiva. Insomma, questa volta mi sentivo anche po' a disagio nei panni della guida turistica, io che di turismo in Vietnam ne ho fatto proprio poco.
Eppure la missione in Vietnam era un momento importante per Care The People, sia per la possibilità offerta dal reportage di fare conoscere di più questa nostra piccola associazione, sia per la verifica che il donatore, Mediafriends, stava per compiere e per la quale mi sentivo professionalmente e personalmente coinvolto.
Lodovico
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LETTERA DI SUOR MARCELLA
SETTEMBRE 2009
Carissimi amici di Care the People,
scrivendo a voi voglio ringraziare innanzitutto Enzo, Tam, Francesco e Chiara per la possibilità che mi è stata data di incontrare l'affascinante realtà del Vietnam.
Sono una suora francescana missionaria, da circa vent'anni impegnata in prima linea in paesi come l'Albania, l'Amazzonia e da ultimo Haiti.
Incontro l'opera di Care the People in Vietnam attraverso un articolo su un giornale che durante uno dei miei viaggi leggo in aereo. Mi colpisce la storia di Enzo che da Medico senza Frontiere decide di fare del suo lavoro e della sua professione una scelta di vita…. passatemi il termine…. una vocazione. Lo sento vicino ad una scelta come la mia anche se la ragione che ci muove ed il metodo possono poi essere diversi essendo poi diversa la storia di ognuno ed avendo noi quel grande strumento che è la libertà che ci fa stare davanti alla realtà in centomila modi diversi, tutti belli e veri perché originati dai desideri più veri del cuore che accomuna tutti gli uomini indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione o dal credo politico.
Clicca qui per scaricare l'intera lettera di Suor Marcella
LETTERA DI GIANFRANCO
GIUGNO 2009
Sono venuto a sapere dell'esistenza di "carethepeople.it" solo per puro caso, leggendo il libro 'il drago e la farfalla' qualche mese fa.
La curiosità iniziale si è tramutata in vero interesse cominciando a coinvolgermi prima con la donazione del 5x1000 e in seguito con la mia associazione.
Avendo passato buona parte della mia vita nel sud-est asiatico ed Australia per lavoro prima e per le vacanze dopo la pensione mi è rimasto un certo interesse anche per i luoghi più impensati come Laos e Myanmar.
Del Vietnam ne ho sempre seguito le vicende sopratutto della lunga guerra della quale sono stato in parte testimone quando nel lontano 1966 ho passato le mie vacanze dal mio posto di lavoro in Malaysia per visitare Saigon e Dalat. La mia età piuttosto avanzata non mi impedisce di usare mezzi di trasporto ed accoglienza dai locali o dai cosidetti 'backpackers' dei quali potrei essere il loro nonno.
Non per niente sono conosciuto nel mio paese natale nel Friuli confinante con il Veneto come 'el vecio'.
In maggio ho preso al volo un'offerta speciale della Malaysia airline per l'Australia con uno stop-over a Kuala Lumpur che mi ha dato la possibilità di fare un salto fino a Saigon.
Guia è stata determinante e prontissima nel darmi tutte le indicazioni per Da Nang e visitare la Casa del Sorriso.
Sono stato accolto dal dottor Enzo Falcone e moglie Tam simpaticissimi. Tam oltre che parlare un italiano perfetto è anche una cuoca sopraffina: ho pranzato e cenato a casa loro meglio che in un buon ristorante.
Per arrivare alla Casa del Sorriso ho dovuto seguire in moto Enzo che mi apriva la strada nel traffico cittadino. La visita mi ha veramente dato una sensazione di emozione ed ammirazione per tutto ciò che è stato fatto e si sta facendo per questi bambini che altrimenti sarebbero chissà dove.
Una struttura bellissima ed accogliente con la bandiera italiana accanto a quella vietnamita. Aule piene di bambini felici, dormitori e cucina in perfetta efficienza e attestati di benemerenza del governo locale. Un'emozione indimenticabile e ammirazione per Enzo e Tam per la loro dedizione e simpatia. Da non dimenticare i loro bambini Francesco e Chiara che con il loro italiano ti fanno sentire a proprio agio.
Grazie a Guia che ha reso tutto questo possibile.
Ora sono di nuovo a casa con mia figlia Yula che sta preparando la tesi in scienze sociali e che spero mi possa seguire nel mio prossimo viaggio in Vietnam dove poter fermarmi più a lungo e possibilmente rendermi utile in qualche modo.
Mi sento molto vicino a voi tutti.
Gianfranco
Vai alle news dal Vietnam per vedere la foto di Gianfranco alla Casa del Sorriso
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